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[PC] Dino Crisis 1 – uno dei giochi che ci ha cresciuti!
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Recensione:
Lo stile dei giochi della Capcom, ispirati nelle storia e nella stesura del programma, a quel Resident Evil che ha fatto sfracelli in tutte le classifiche di vendita, sia nella versione per PlayStation che in quella per Pc, è molto caratteristico e a dispetto di una grafica poco esaltante, almeno se la rapportiamo ai tempi moderni e più recenti, fornisce una profondità di gioco ed una tensione palpabile, che rende unici questi giochi.

In attesa della prossima uscita del terzo capitolo del citato Resident Evil, esce questo Dino Crisis, che promette, e mantiene, i punti fondamentali del suo notissimo fratello.
Forte di una storia di sottofondo molto credibile e ricca sia di colpi di scena che di scene animate di livello assolutamente elevato, mette il giocatore in una situazione molto simile allo spilberghiano Jurassic Park, in una missione di soccorso della massima importanza in una foresta (ed in una base) infestata da simpaticissimi ed arrabbiatissimi dinosauri, dai classici e rapidi Velociraptor a sua maestà, il temibile e letale T-Rex.
Con altri due compagni di sventura/avventura, l’eroina che impersoniamo in questo episodio, deve trovare segreti e misteri di una base sperduta, segretissima, della quale non si hanno più notizie da diverso tempo. Il fatto che sia segreta e che si svolgano test e ricerche particolarmente avanzate possono far pensare ad un’attacco terroristico o militare avverso, ma proseguendo nella missione si capirà che cosa è accaduto.
Il tutto si svolge in questa splendida atmosfera, tetra se vogliamo, ma caratterizzata in maniera encomiabile dal team di sviluppo. Ogni momento e ad ogni passo ci aspetta l’ignoto e nei momenti critici si deve fare conto anche sulle pochissime armi e munizioni, ai pochi medikit e ricorrere molto spesso alla miglior arma a disposizione: la fuga.L’unico punto critico, se così lo possiamo definire ma che è comune dai tempi del primo Resident Evil, è rappresentato dalla pochezza grafica, stabilmente bloccata a risoluzione massima 640×480 e dal feeling PlayStation, che lascia alquanto perplessi in un momento in cui la ricchezza e la pienezza delle schede grafiche attuali amplificano ogni singolo particolare dei giochi.
Una scelta certo “family style”, ma qualcuno potrebbe storcere il naso e giudicarlo a prima vista una pessima realizzazione, impressione che dopo i primi 5 minuti di gioco lascia lo spazio ad una ben più probante sensazione di pericolo latente, cosa che induce chiunque a camminare con circospezione e con tutti i nervi pronti allo scatto.
Appunto per questa particolare scelta del team di programmazione abbiamo pensato di non giudicare la grafica per quello che vediamo, anche perchè i canoni odierni imporrebbero una votazione particolarmente bassa, pur di fronte ad una serie di altre caratteristiche di livello.
Un’impressione potrebbe portare a pensare che in fondo questa sia una azzeccata mossa di marketing, permettendo una più capillare distribuzione del prodotto, non minato da caratteristiche che lo potrebbero svantaggiare su macchine di bassa e media potenza: piace pensare che abbiano quindi voluto accontentare il maggior numero di giocatori, allettati dalla precedente versione PSX e desiderosi di cimentarsi anche loro in questo splendido prodotto Capcom.Ad avvalorare questa tesi possiamo facilmente vedere alcune delle caratteristiche di installazione che ci vengono proposte: l’installazione minima occupa uno spazio veramente limitatissimo e lo scorrere del gioco ne risente in minima parte. Vada per i filmati che hanno un’attimo di pausa prima di partire, ma anche che sono senza scatti, fluidi, veloci e godibili senza doverli per forza scaricare sul disco fisso, opzione comunque presente.Il gameplay permette diverse configurazioni per le periferiche, ma la migliore resta legata all’uso di un gamepad, altro forte e chiaro richiamo alla PSX, dove in poco spazio si possono avere una serie di funzioni che rendono lo svolgimento dell’azione più lineare ed immediato. Per fortuna esiste comunque anche la ridefinizione dei tasti e l’uso del joystick, periferica forse più gradita ai giocatori Pc.

L’azione si svolge a scene con inquadratura automatica, esattamente come nella serie Resident Evil e non sempre questa scelta si rivela oculata: in alcuni punti ci si trova in inquadrature frontali, mentre si avverte la presenza di un dinosauro ed il protrarsi di questa visuale per diversi passi potrebbe avere conseguenze drammatiche.
In generale non capita spesso, anche se una maggior cura nello studio di questa prerogativa avrebbe alzato il livello di giocabilità: esiste la possibilità di non sfruttare queste visuali automatiche, ma è sembrato un ripiego di scarso valore.
La selezione di ogni arma o oggetto avviene sempre tramite l’interfaccia apposita, richiamabile con un tasto, che però alla lunga lascia insoddisfatti, in particolare se si terminano i proiettili di un’arma essa resta in mano al personaggio, mentre sarebbe stato forse più utile fare in modo, come nei più classici sparatutto 3d, che essa venisse sostituita da un’altra, carica.
Difatti, nel pieno dell’azione, attaccati da una o più creature non c’è nulla di più agghiacciante che premere il grilletto e sentire il sordo clic del cane che scatta a vuoto, causando un’attimo di sbandamento e riflessione, che potrebbe anche portare ad una fine prematura ed ingloriosa.
I molti enigmi di cui è disseminato il programma non sono di difficoltà insormontabile, anche se molto spesso sarà necessario munirsi di taccuino e matita, per segnare particolari disposizioni o per annotare numeri e lettere.
Il sistema di salvataggio è esattamente identico a quello già presente nei predecessori, ovvero ci sarà una data stanza all’interno della quale sarà possibile memorizzare la posizione attuale. Il buono del sistema non perde efficacia anche se perdiamo la vita in mezzo ad una situazione: verremo riportati alla porta prima e ci costerà un credito, finiti i quali sarà assolutamente necessario ricorrere al caricamento dell’ultimo salvataggio per proseguire.
La nostra eroina, Regina, se ferita perderà sangue e si indebolirà, per questo di grande utilità saranno i vari medikit sparsi in giro per le stanze o chiuse in particolari pannelli a chiave: il comportamento, a seconda della gravità della ferita, muterà, facendola zoppicare vistosamente e rallentandola nei movimenti, che diverranno impacciati e lenti.Inoltre i simpatici dinosauri non si limiteranno a passeggiare nella stanza dove si trovano, ma usciranno e vi daranno una caccia spietata, spesso purtroppo coronata da successo!
L’audio pur essendo molto semplice aiuta moltissimo nello svolgimento della trama e non di rado salverà letteralmente la pelle al giocatore. La versione testata proponeva i sottotitoli in lingua italiana, mentre i filmati erano in lingua inglese.
In definitiva si tratta di un’ottimo titolo, che regala parecchi momenti di divertimento, alternandoli ad attimi di terrore e disperazione, adatto ad un pubblico che è disposto a chiudere un’occhio sulla grafica e ad apprezzare un superbo coinvolgimento emotivo, cosa che rende Dino Crisis uno di quei titoli di categoria superiore.A breve sarà postato anche il secondo capitolo di questa fantastica avventura nominata Dino Crisis!
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31 agosto, 2009 2009-02-05T00:41:38+01:00200902Etc/GMT-1 10:51
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ume
7 giugno, 2010 2009-02-05T00:41:38+01:00200902Etc/GMT-1 12:15
Dino Crisis 1 DOWILOATO ITA PC GAMES