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[PC] Dino Crisis 2 – il secondo capitolo di questa grande storia!
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Ci sono temi della fantascienza che non andranno mai in pensione. Uno di questi è senza dubbio la possibilità di far tornare in vita i giganteschi protagonisti dell’era del giurassico. Se poi qualcosa dovesse andare storto…beh ci sono sempre i protagonisti di Dino Crisis 2 pronti per darci una mano.

Dino Crisis 2 comincia là dove era finito il primo episodio, infatti, a seguito di ripetuti e segreti esperimenti militari sulla misteriosa fonte di energia scoperta dal dott. Kirk, si apre un improvviso varco temporale che mette a contatto l’estinto mondo dei dinosauri con quello degli uomini. Inviata una squadra di soccorso nel passato per recuperare i superstiti, ben presto ci renderemo conto di come le cose siano peggiori di quelle che ci aspettavamo. La nostra squadra verrà letteralmente fatta a pezzi, con buona pace della missione di salvataggio, e impersonando a turno i due protagonisti dovremo farci strada tra i vari scenari di gioco per trovare un modo di tornare al presente. La trama di Dino Crisis 2 sicuramente non è tra le più originali viste in un videogioco, però numerosi colpi di scena e sequenze animate ci coinvolgeranno a tal punto da indurci a scoprire che cosa si cela dietro questo apparente disastro.Il gioco in sé è la conversione dell’omonimo titolo uscito qualche mese fa per PSX, e purtroppo ce ne renderemo subito conto sia dalla veste grafica, che dall’impostazione dei menù. L’unica modalità di gioco consentita è quella a giocatore singolo: vestiremo i panni di Regina e Dylan, soldati rispettivamente della SORT (secret operation raid team) e del TRAT (tactical reconnotering and acquisition team), e il nostro compito sarà quello di spegnere i bollenti spiriti dei lucertoloni situati ad Edward City e nella giungla circostante in cui è situata.

Lo schema di gioco è quello ben collaudato e comune ai titoli Capcom (ResidentE vile ne è il capostipite), praticamente ci aggireremo per una serie di scenari in cerca di indizi che ci aiuteranno a risolvere l’intrigata situazione iniziale, facendoci largo attraverso orde di affamati e letali dinosauri. Se da un lato avremo la necessità di curiosare dappertutto, e di tanto in tanto dovremo affrontare qualche semplice enigma, per la maggior parte del tempo saremo coinvolti in sanguinosi e violenti scontri. Fortunatamente, a differenza del primo titolo non sarà più necessario fare parsimonia di munizioni, e potremo difenderci senza temere di rimanere a secco di cartucce proprio poco prima di uno scontro decisivo. I programmatori hanno pensato di attribuire ad ogni dinosauro abbattuto un determinato numero di EP (extinct point), i quali ci torneranno molto utili quando all’interno di determinate aeree (caseggiati, infermerie, ecc…) potremo accedere agli extinct point service; particolari terminali dai quali si potrà salvare l’attuale posizione di gioco, ricaricare le armi, comprarne di nuove, o addirittura acquistare kit di sopravvivenza.
Ovviamente per ottenere un elevato numero di EP dovremo abbattere un cospicuo numero di dinosauri, più grandi e numerosi saranno meglio sarà per noi. Attenzione però perché durante il nostro pellegrinaggio avremo a che fare con bestioni alti come palazzi (vedi T-Rex), ai quali le nostre armi non faranno neanche il solletico, e in questi casi la migliore arma sarà la fuga. Il controllo sui personaggi è molto preciso e rapido, utilissimo sarà il tasto che ci permette di ruotare istantaneamente di 180 gradi, in questo modo potremo gestire attacchi multipli senza pagarne le conseguenze. Ovviamente per giocare al meglio sarà bene usare un joypad, e lasciare perdere tastiera e mouse.I grossi problemi di Dino Crisis 2 vengono fuori quando si analizza l’aspetto grafico con cui è stato realizzato il gioco.

Se da un lato la grafica risulta essere adatta per le risoluzioni dei televisori, non lo è affatto per le alte definizioni dei monitor dei pc. Così ci ritroveremo a cambiare immediatamente la risoluzione del gioco, scoprendo che a variare saranno solamente gli elementi in movimento (personaggi, e dinosauri), mentre tutto il background rimarrà in bassa risoluzione e per di più realizzato in grafica bidimensionale. Se questo poteva essere tollerato qualche anno fa, oggi non lo è più, i soldi investiti in costose schede grafiche pretendono che i giochi siano all’altezza delle possibilità dell’hardware. Inoltre la totale mancanza di effetti di luce e ombre fa sì che i personaggi siano slegati con lo scenario che li circonda, rendendo l’atmosfera troppo artificiosa e poco realistica. Per non parlare della mancanza di qualsivoglia effetto grafico, che a nostro avviso incide non poco sul voto finale del gioco. Fortunatamente gli sviluppatori compensano queste mancanze con sapienti tocchi cinematografici, cambiando inquadrature per esaltare alcuni aspetti di una scena, o per focalizzare la nostra attenzione su determinati particolari. Anche la realizzazione dei dinosauri ci lascia piuttosto interdetti, infatti, se da un lato le animazioni sono molto curate, il basso numero di poligoni utilizzato rende il tutto non molto realistico. Tutto questo ovviamente non fa che rendere più amaro il verdetto finale che avrebbe potuto essere decisamente migliore.

Dino Crisis 2 è un prodotto realizzato in modo mediocre, che non sfrutta per niente le caratteristiche delle moderne schede video. Difficilmente lo vedremo installato sul nostro computer a meno che non saremo dei grandi fan della serie.
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