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Nvidia: un fallimento sotto tutti i punti di vista
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L’uscita delle nuove schede video ATI, ha messo in ginocchio il colosso Nvidia, che fino ad ora deteneva il 65% del mercato più feroce e redditizio, ma la mancanza di un vero sviluppo in questi ultimi anni inizia a farsi sentire e il gap che esisteva tra ATI ed Nvidia è stato ampiamente colmato a favore della prima che ora può iniziare a dettare le regole del gioco. Ma capiamo meglio quali sono le problematiche che affliggono Nvidia…E’ di pochi giorni fa la notizia per cui ci sarebbe stata una flessione nella produzione di G200, il chip presente su GTX2xx, facendo innervosire non poco i retailer che si trovano senza la possibilità di rifornirsi, ma la domanda è, cosa si cela dietro questa mossa?
Parliamoci chiaro, TSMC (l’azienda che produce materialmente i chip per Nvidia) non ha alcun problema nella produzione a 55 nm, anzi, questa tecnologia è già molto consolidata in casa TSMC dato che sono 2 anni che si usa questo processo produttivo. Allora perchè tagliare drasticamente la produzione del settore Enthusiast?
Si tratta di una semplice questione economica, dato che, il chip a 40nm che sfrutta ATI costa un buon 20% in meno rispetto al 55nm di Nvidia, ciò significa che, attualizzando, dato che ATI ha rilasciato le nuove HD58xx che hanno prestazioni pari o superiori a quelle di GTX2xx ma a prezzi di un pò inferiori, Nvidia sarebbe costretta a correre ai ripari abbassando i prezzi dei propri prodotti, ma tecnicamente Nvidia non può permettersi questa manovra in quanto il guadagno diventerebbe nullo se non negativo a causa di costi sostenuti eccessivi rispetto alle prestazioni reali messe in gioco.
Altro fattore risiede nel fatto che aziende come Nvidia, ogni volta che effettuano un taglio ai prezzi, rimborsa il taglio di prezzi a tutti quei rivenditori che hanno effettuato l’ordine prima del taglio, per cui, se ci trovassimo uno stock di 50 schede che subiscono un ribasso di 50 euro, al prossimo acquisto avremo diritto a 2500 euro di sconto sul nuovo ordine, ma purtroppo per Nvidia i numeri non sono così piccoli e mantenere il rapporto prestazioni/prezzo comporterebbe un impatto economico non indifferente.
Nel frattempo più di un retailer ha mostrato di non gradire queste ultime notizie, e il problema è che il nuovo GT300 che dovrebbe salvare il nome di Nvidia si trova in alto mare, anche se pochi giorni fa è stata presentata al publico la prima scheda con GT300 e processo produttivo a 40 nm possiamo dire benissimo che quella presentazione non era altro che uno specchietto per le allodole, dato che la scheda che hanno presentato non aveva neanche le saldature fra pcb e connettori di alimentazioni.
La situazione sembra tutt’altro che rosea e ad ottobre peggiorerà con l’arrivo di HD57xx che si andrà a collocare nella fascia media del mercato, l’unica possibilità di guadagno al momento visibile per Nvidia resta la fascia bassa e la possibilità di far leva su di un nome che per chi è meno esperto è sinonimo di affidabilità ma per chi segue il mondo dell’hardware è sinonimo di carenza di sviluppo.
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