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Internet, in Canada petizione contro la tassa a consumo
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Raramente il nostro blog tratta di argomenti che possano minimamente intaccare l’ambito politico, in modo da mantenere le promesse fatte ai lettori che si devono ritrovare solo ed esclusivamente informazioni inerenti al mondo della tecnologia, ma per oggi decidiamo di fare uno strappo a questa nostra norma morale.Durante la mia navigazione sono incappato su un post da poco inserito sul blog di Beppe Grillo.
L’articolo tratta un argomento che noi al momento non sentiamo, ma che continuando così potrebbe diventare uno scenario futuro nostrano, si tratta della nuova situazione di conflitto fra i media televisivi che per mantenere i guadagni intatti fanno il possibile per abbattere i media emergenti come internet.
Questo accade ora in Canada, ma per una spiegazione più precisa vi alleghiamo l’articolo in versione integrale del blog di Beppe Grillo e vi chiediamo di firmare la petizione, perchè quanto si sta verificando in Canada non accada anche qui in Italia.
“Abbiamo bisogno del tuo aiuto! Lo so che hai un sacco di casini e cose da pensare ma questa email è davvero importante per noi in Canada riguardo al futuro di Internet. Ti ricordi quando in italia si pagava a tempo per collegarsi a Internet? Vogliono fare qui la stessa cosa ma conteggiato a consumo di dati, più usi più paghi! Una follia. Bell, l’incumbent canadese, grazie ad un altro organismo che controlla le telecomunicazioni (CRTC) che ha dato il benestare, vuole introdurre la nuova tassazione che colpirà tutta l’economia che si basa sull’informatica. Perché tutto questo? Bell ha acquistato CTV, una TV canadese, ed ora ha interessi, oltre che con il satellite, anche sulla tv via cavo e vede la rete come un competitore troppo libero e detassato, questa la verità che negano ovviamente. C’é un sito che ha raccolto solo in Canada 500 mila adesioni contro questa infelice idea: Puoi rendere visibile il nostro problema e farlo conoscere a tutti sul blog, il che ci aiuterebbe moltissimo a ribaltare la decisione di Bell raccogliendo piu’ firme possibile e smuovere i poteri alti a nostro favore. Beppe, a Toronto sono migliaia gli italiani che seguono il blog e con questa nuova tassazione sarebbe troppo costoso per molti navigare. Ci puoi aiutare?” Paolo T., Toronto
Quello che succede oggi in Canada, potrebbe succedere domani anche in Italia. Aderite tutti alla campagna per Internet in Canada con la petizione Stop the Meter:http://stopthemeter.ca/
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