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Windows 7, la rivoluzione “touch” per computer e smartphone. Dal 2010
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Voce, sguardo ma soprattutto dita. La nuova frontiera del software targato Microsoft passa infatti attraverso l’adozione estesa di interfacce “touch”, sensibili al tocco quindi, che permetteranno di spostare icone sullo schermo, ingrandire immagini, navigare all’interno di mappe geografiche, disegnare e altro ancora.
All’evento “D: All things digital” la grande accoppiata Bill Gates & Steve Ballmer ha dato solo un primo assaggio di quello che sarà il nuovo Windows 7. Che non va dimenticato ha due anime distinte ma originate dallo stesso “core”: la versione per computer desktop e portaili e quella (Mobile) per cellulari e smartphone. La nuova creatura “made in Redmond”, e a confermarlo pubblicamente è stato Steven Sinofsky, il capo delle attività Windows della società americana, non sfrutterà un nuovo kernel (il codice sorgente su cui è sviluppato il software) perché verrà migliorato quello alla base di Windows Vista e Windows Server 2008 e arriverà alla fine di gennaio del 2010. Windows 7 nasce quindi su basi certe, non pagherà dazio alle sperimentazioni (come è stato invece per Vista), sarà disponibile nelle versioni a 32 e 64 bit promettendo sin d’ora la totale compatibilità per i software, i driver e le applicazioni nate per l’attuale sistema operativo.
Interfaccia multitouch, mouse addio?
Il nuovo Os, promette Sinofsky, è comunque una “major release” e quindi un qualcosa di decisamente più avanzato di quanto Microsoft abbia messo in campo (e dentro i dispositivi) fino a oggi. Le novità più importanti sono quindi attese dal punto di vista dell’interfaccia e sul sito http://www.crunchgear.com/2008/05/27/windows-7-screen-grabs-look-better-than-they-sound/ sono già visibili alcuni screen shot di quella che potrebbe essere la versione embrionale della nuova piattaforma. Quello che si è inteso dagli interventi all’evento californiano dedicato al digitale è che Windows 7 sposerà il verbo del multitouch, e cioè la stessa tecnologia di base che ha accompagnato la rivoluzione portata in dote dall’iPhone e che Microsoft ha fatto già propria sui computer da tavolo del futuro come Surface. La possibilità di digitare più comandi simultaneamente (attraverso l’utilizzo di più dita delle mani) è quindi il salto in avanti epocale di Windows e spalanca le porte della pre-pensione per i mouse. Anche perché, dicono le indiscrezioni su vari blog specializzati, il sistema touch di Windows 7 potrà essere letto anche dagli attuali personal computer in commercio. E qui si scopre l’obiettivo che segnerà l’avvento del nuovo Os: rendere l’esperienza d’uso dei dispositivi (computer, cellulare, media center e altro) realmente ubiqua, fissando uno standard globale per quanto riguarda l’utilizzo di schermi e interfacce “touch” e riportando in alto il valore intrinseco del sistema operativo, che qualcuno (leggi Google) vuole per ovvi motivi ridimensionare a favore dei programmi open source e Web based.
Sviluppatori in attesa, anche sul fronte mobile
Fonti vicine a Microsoft sono sicuri che il momento clou per gli sviluppatori Windows arriverà in autunno (per la precisione in ottobre), quando a Los Angeles è in programma la “Windows Professional Developers Conference”. L’occasione sarà buona per ammirare le funzionalità di una più consistente versione beta di Live Mesh (con tutto il contorno di applicazioni e servizi a nuvola legati alla nuova piattaforma Web based) e, si dice, di vedere da vicino anche Windows Mobile 7, e cioè la nuova release della piattaforma per smartphone e cellulari che dovrebbe essere lanciata sul mercato a metà 2009. Al pari di quello per i computer da tavolo e per i notebook, il nuovo sistema operativo si presenterà con il biglietto da visita di una nuova interfaccia, naturalmente “touch”. Agli utenti di terminali Windows (a bordo di vari modelli Samsung, Motorola, Lg e anche di SonyEricsson, nonché prima scelta di Htc, Toshiba e Hp) verrà quindi promessa la possibilità di usare il tocco delle dita sullo schermo per scrivere e disegnare e soprattutto scorrere la rubrica dei contatti, i file di testo e le pagine Web. A differenza dell’iPhone, che per riconoscere la propria posizione utilizza una complessa tecnologia basata su alcuni giroscopi, i telefonini dotati di Windows Mobile 7 potranno invece interpretare la loro ubicazione nello spazio tramite l’obiettivo della fotocamera integrata, sfruttando quindi in modo massivo tutti i servizi di localizzazione (vedi Windows Live Maps) che ruotano intorno al concetto di geotagging. Stando ai bene informati, l’interfaccia grafica del nuovo sistema operativo mobile sarà basata sulle tinte e gli effetti di trasparenza di Vista e parimenti menu, finestre e applicativi saranno dotati delle medesime transizioni presenti sull’Os per pc. Il salto di qualità, riportano i bene informati, lo vedremo alla voce navigazione on line: il browser di Windows Mobile 7, ovviamente Internet Explorer, potrà essere eseguito a pieno schermo e con una funzione multi tab per gestire contemporaneamente più pagine Web. In attesa della nuova creatura, gli executive di Microsoft si fregano intanto le mani per le proiezioni di mercato dell’attuale Windows Mobile (la release 6.1). L’obiettivo dell’esercizio fiscale 2007-2008, che si chiuderà a fine giugno, è quello di tagliare quota 20 milioni di licenze vendute, il che significa un aumento del 100% rispetto a quelle dell’anno precedente. E visto che difficilmente in quel di Redmond si accontentano ecco che le stime di crescita per il prossimo biennio sono fissate al 50% all’anno. Contando sull’ascesa inarrestabile e globale della domanda di smartphone e, sospettiamo, sulle funzionalità “touch” di Windows (Mobile) 7.
Gianni Rusconi – IlSole24ORE.com
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