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Furti di Identità su Facebook: privacy a rischio

  • Scritto da MurackMurack Nessun Commento Comments
    Ultimo aggiornamento: 17 aprile, 2009

    Facebook si presenta come uno dei piu famosi social network del mondo: l’italia sembra essere il paese in cui il noto social network è cresciuto di più nel 2008.

    Ma Facebook, cosi come gli altri social network, mette in condivisione dati personali che noi spesso trascuriamo: le impostazioni di default sulla privacy in Facebook sono fin troppe permissive, lasciando ad amici di amici di amici…..e amici…. la possibilità di vedere il nostro profilo, email, foto, ciò che fate, etc..

    E anche se cambiate le impostazioni, lo strumento della ricerca di default rende disponibile il profilo a chiunque.

    Ma c’è di più: anche se hai impostato il massimo livello di privacy, è sufficiente che tu «tagghi» un amico in una foto perché i suoi amici possano accedere non solo a quell’immagine ma a tutto l’album.

    In un era in cui si è tanto parlato di privacy, la diffusione di Facebook e similari sembra quasi in contraddizione, visto i termini del servizio.

    Ebbene sembra che si siano presentati più casi di veri e propri furti di identità, sfruttando l’interazione tra diversi s social network, come myspace.

    La procedura con cui si arriva a generare questi furti di identità è in termini pratici molto semplice:

    1. Una volta iscritti su myspace, inviamo a una dozzina di persone la richiesta di amicizia
    2. Assumiamo che la metà di questi l’accetti, permettendo cosi la condivisione di molteplici informazioni, dati personali, foto…e così l’inizio di una relazione “virtuale”
    3. Andiamo su Facebook, e cerchiamo queste stesse persone per aggiungerle come amici: probabilmente accetteranno la nostra amicizia, in quanto già conosciuti tramite myspace
    4. Ora confrontiamo l’elenco dei loro amici su Facebook, con quello su myspace: troveremo molto probabilmente persone iscritte su myspace, ma non su Facebook.
    5. Questo particolare ci permette di rubare i dati personali di una di queste persone (grazie a myspace), permettendoci di iscriverci su Facebook a loro nome, con i loro dati, foto…

    In tal modo abbiamo creato un account su Facebook finto, relativo ad una persona ignara, sfruttando le sue foto, i suoi dati e le sue potenziali amicizie che si possono ritrovare su Facebook.

    Il gioco è fatto: furto di identità riuscito!

    Non ci credete? Leggete questo articolo

    E non finisce qui: uno studio ha dimostrato come è possibile arrivare ad accedere a molti profili, anche se non si è amici. Addirittura è stato creato un piccolo programma che ha permesso di scaricare i profili di 250 mila utenti

    Questi casi dimostrano come nell’era di internet e dei social network, la nostra privacy è terribilmente a rischio: le informazioni e dati personali che girano sono a portata di tutti, e ci vuole veramente molto poco affinché qualche malintenzionato sfrutti tali dati personali altrui per operazioni poco legali e linde.

    Se si pensa al fatto che con Facebook si immettono informazioni come nome, cognome, e città: non ci vuole molto,sfruttando il furto di identità, a scoprire informazioni molto personali, come l’abitazione, con chi vivi, ecc.

    A questi si aggiunga che Facebook permette l’iscrizione di minorenni, molto inclini a fare sempre nuove amicizie.

    A rischio non c’è solo la nostra privacy virtuale, ma anche quella reale.

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