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Tutta la verità dietro Facebook e i suoi quiz

  • Scritto da MurackMurack 4 Comments4 commenti Comments
    Ultimo aggiornamento: 25 maggio, 2009

    Chi di voi non ha mai fatto uno di quei quiz che continuamente girano su Facebook?

    Tutti, come è normale che sia: Facebook è un social network e questo porta i propri utenti a scambiarsi informazioni e idee.

    Quante volte vi è capitato di vedere nella propria Home Page del profilo frasi accattivanti come ad esempio: Scopri qual è la tua posizione sessuale preferita!; Scopri che segno zodiacale sei veramente!;Cosa trasmette il tuo sguardo? Ecc.

    Alcuni di questi quiz sono di matrice “casalinga”: spesso sono utenti che si divertono a fare quiz, che spesso hanno un riferimento personale: ad esempio “Scopri se conosci Palermo veramente” oppure “Scopri quanto conosci il liceo Cannizzaro”, ecc.

    Molto spesso, invece, esistono compagnie che creano appositi quiz: “Scopri la tua reale personalità” “Scopri la tua reale età”.

    L’altro giorno vedevo su Raitre “Report” e si parlava proprio del fenomeno Facebook, come è nato e soprattutto i risvolti sul piano della privacy.

    E’ sicuramente un enorme contraddizione la diffusione di Facebook in un epoca in cui non si fa altro che ribadire la tutela della propria privacy.

    Chiariamo un punto fondamentale, emerso chiaramente dalla puntata di Report:

    Tutte le informazioni che voi avete inserito al momento dell’iscrizione (nome, cognome, via, città, ecc) nonché tutte le vostre foto e video personali sono di esclusiva proprietà di Facebook!!!

    Le foto e/o i video sono ospitati su migliaia di server sparsi in tutto il mondo, e le condizioni contrattuali di Facebook (a cui tutti noi abbiamo aderito per l’iscrizione, un passaggio obbligatorio) prevedono che la proprietà dei dati inseriti viene trasferita automaticamente a Facebook.

    Facebook ottiene cosi gratuitamente una licenza libera da diritti (royality-free) su ogni vostro dato, trasferibile a terzi, anche dietro pagamento (ad esempio per fini di pubblicità).

    Ecco il dettaglio delle condizioni (in inglese):

    You own all of the content and information you post on Facebook, and you can control how we share your content through your privacy and application settings. In order for us to use certain types of content and provide you with Facebook, you agree to the following:
    1. For content that is covered by intellectual property rights, like photos and videos (“IP content”), you specifically give us the following permission, subject to your privacy and application settings: you grant us a non-exclusive, transferable, sub-licensable, royalty-free, worldwide license to use any IP content that you post on or in connection with Facebook (“IP License”). This IP License ends when you delete your IP content or your account (except to the extent your content has been shared with others, and they have not deleted it).
    2. When you delete IP content, it is deleted in a manner similar to emptying the recycle bin on a computer. However, you understand that removed content may persist in backup copies for a reasonable period of time (but will not be available to others).

    L’unica scappatoia è la cancellazione da Facebook: ma le foto e altri dati condivisi, anche se riferibili al vostro account cancellato, rimarranno nella piattaforma di Facebook fino a che queste stesse foto sono condivise con altri contatti (vostri amici)

    Cioè: per cancellare ogni vostra traccia da Facebook, è necessario che tutti i vostri contatti con cui avete condiviso foto e altre informazioni si cancellino pure loro da Facebook

    In un futuro non ben definito, potrebbe accadere (e chi lo sa se non lo stia già facendo in segreto) che Facebook usi ogni dato relativo al sesso, alle vostre passioni, le vostre foto e video, per finalità commerciali: potrebbe vendere le foto ad agenzie pubblicitarie, i vostri dati ad agenzie che fanno statistiche di qualsiasi tipo.

    Il database di Facebook è la gallina dalle uova d’oro che qualsiasi servizio segreto di qualsiasi governo o società privata di qualsiasi natura vorrebbe ottenere: la quantità di informazioni ivi contenute fa gola a moltissimi soggetti più o meno “trasparenti” (società pubblicitarie, di statistica, governi…).

    La verità dietro ai famosi Quiz di Facebook è collegata a queste conclusioni.

    Infatti nel momento in cui voi date il consenso all’inizio di questi quiz, date il consenso alle società proprietaria del sito che hai ideato il quiz, ad accedere al vostro profilo: significa che queste siti ottengono gratis informazioni sulla vostra età, residenza, passioni, email e ogni altro dato inserito nel vostro account Facebook.

    Vi ricordo che oltre l’email, il profilo di Facebook contiene dati sensibili come il vostro Nome e Cognome, la vostra religione, la vostra Città, l’indirizzo, il numero di cellulare, ecc.

    Questo genere di informazioni hanno un valore economico per società di statistica e pubblicitarie.

    Se ad esempio incominciate a notare un certo incremento di spam che arrivano alla vostra email di Facebook, non vi stranizzate troppo….. ;)

    E chi lo sa se un giorno vi arriva qualche lettera o pubblicità a vostro nome direttamente a casa vostra???

    Ma non è semplicemente accedendo al vostro profilo che loro ottengono informazioni che se ricercate in altro modo, richiederebbero tempo e soldi: in realtà molti di questi quiz sono formulati per ottenere informazioni di vario tipo sulla vostra persona.

    Un genere di informazioni che altrimenti queste società potrebbero ottenere solo mettendo annunci affinché “campioni di ricerca” accettino di sottoporsi ai loro quesiti e test (ovviamente dietro compenso).

    Un po’ come avviene quando vi chiamano a casa e vi chiedono di rispondere a vari tipi di sondaggi: in questo modo, queste società, risparmiano sui call center e sul personale, e inoltre (ma soprattutto) riescono ad avere informazioni da un bacino praticamente immenso formato dagli utenti di Facebook di tutto il mondo.

    Ad esempio RealAge, un quiz che ti assegna l’età biologica in base alla storia della tua famiglia e alle abitudini: vengono fatte domande relative alle tua attività sessuale, all’uso di droga etc.

    Informazioni che ad esempio fanno gola alle società farmaceutiche.

    E questo è solo l’inizio.

    Al di là della presenza di pubblicità durante questi quiz, una presenza a volte esagerata, in alcuni casi questi quiz terminano con delle richieste di inserimento di vostri dati per ottenere il risultato: dati che sono necessari per un servizio in abbonamento a pagamento.

    E’ il caso ad esempio di Test-IQ.com e IQ-Test-Results.com

    C’è da dire che molto spesso questo genere di quiz è fatto da siti americani: ancora in Italia non si è completamente affermata questa politica, ma non credo che passerà molto tempo prima che avvenga una cosa simile.

    Ma non solo i quiz minacciano la nostra privacy: qualsiasi applicazione, come ad esempio giochi online, nel momento in cui acconsentite all’accesso, le relative società potranno inserirsi nel vostro profilo e prender possesso di ogni vostro dato.

    Infine c’è da rilevare un ultima dato molto importante sul piano della sicurezza del vostro pc: spesso mi è capitato di avere notizia da parte di persone che facevano questi test, della comparsa di qualche messaggio di rilevamento minaccia da parte del loro antivirus.

    Non è un caso: spesso questi quiz ( ma anche applicazioni varie come giochi online che vanno sempre più di moda) si collegano a domini e siti di dubbia legittimità.

    Quindi è possibilissimo che accedendo a giochi e quiz online, in realtà rischiate di essere infettati da qualche malware (sfruttando vulnerabilità di vario tipo o attraverso tecniche di “Social Enginering”).

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  1. #1 avatar miriana
    27 luglio, 2009 2009-05-25T09:30:27+01:00200905Etc/GMT-1 11:26

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  2. #2 avatar pinosiciliano
    27 luglio, 2009 2009-05-25T09:30:27+01:00200905Etc/GMT-1 11:38

    ehm…ciao miriana…

    RispondiRispondi
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